2ff2ba0051687eef5ca0459cf942940c_LA Manoppello, una piccola cittadina sulle colline verdi ai pidi della Majella, sorge una delle basiliche più affascinanti del territorio: la Basilica del Volto Santo. Tra le numerose reliquie rinvenute durante gli scavi seicenteschi, particolare importanza trova un velo successivamente battezzato “Volto Santo”.

La basilica, dedicata a S. Michele Arcangelo, dal 6 Aprile 1646 espone il sacro velo per la venerazione. La “Relazione Istorica”, conservata nell’archivio provinciale di cappuccini de L’Aquila, narra come il Volto Santo sia giunto a Manoppello portato da un misterioso pellegrino, restato in casa Leonelli fino al 1608, preso con forza da Pancrazio Petrucci, venduto a Giacom’Antonio De Fabritiis e da questi donata ai cappuccini fondatori della basilica.

Da quattro secoli il Santuario del Volto Santo è meta di pellegrini provenienti dall’Italia e da altre parti del mondo. Studiosi, teologi, filosofi, scrittori, artisti, uomini dotti, personaggi ecclesiastici e politici hanno sostato dinanzi al Santo Volto. Come tutti i Santuari è “luogo di conversioni, di riconciliazione con Dio e oasi di pace” (Giovanni Paolo II) e “stazione e clinica dello spirito” (Paolo VI). Ma è anche un luogo ricco di elementi architettonici di elevato interesse artistico.

Per le informazioni sui pellegrinaggi al Santuario è possibile rivolgersi all’ufficio pellegrini della basilica.  (fonte: sito ufficiale basilica del Volto Santo).